L’Isola di San Pietro dista dalla costa della Sardegna poche miglia ed è collegata mediante traghetti con i centri di Calasetta e Portoscuso. Il suo nome sembra derivare dal fatto che San Pietro nel suo viaggio verso Roma sia sbarcato in questi lidi soggiornandovi per un certo periodo.
L’unico centro dell’isola è Carloforte, che fu fondato da una colonia di genovesi che dovettero abbandonare l’isola di Tabarca, in Africa, sotto la minaccia delle incursioni piratesche. Da allora la colonia si è sviluppata nell’isola dedicandosi alla pesca, al traffico del porto, all’industria mineraria e dell’artigianato conservando dialetto ed usanze di perfetto stampo genovese.
Sotto il profilo turistico, l’isola di San Pietro, non presentando un grosso sviluppo edilizio, a nostro parere, mantiene ancora una posizione di preferenza rispetto ad altre località.
Anche la scarsa presenza di strade carrozzabili ha fatto in modo che il novanta per cento delle località sul mare non siano raggiungibili in auto, per cui riteniamo che molto potrebbero perdere della loro selvaggia bellezza quel giorno in cui saranno prese d’assalto soprattutto dai cosiddetti vacanzieri della domenica.
Quello che proponiamo durante le vostre vacanze è un giro turistico dell’isola con una barca, unico mezzo utile per una completa conoscenza del tratto costiero. Lasciamo quindi il porticciolo e ci dirigiamo a destra verso sud fino ad incontrare una delle più belle spiagge di sabbia bianchissima nonostante la natura prevalentemente rachitica dell’isola, la spiaggia “Girin”.
Arriviamo fino a doppiare la Punta Nera, dalla quale si apre al nostro sguardo il magnifico quadro delle Colonne, due imponenti blocchi di nero calcare, nelle quali la fantasia popolare ha visto delle somiglianze particolari. Ci dirigiamo verso Punta Grossa, dopo la quale si trova la località la Conca, caratterizzata da una costa alta e rocciosa con originali fiordi che nella stagione estiva si trasformano in piscine naturali. Segue il golfo della Mezzaluna che con la sua pittoresca scogliera rossastra e le sue grotte naturali è certamente il tratto di costa più decantato.
Finalmente, dopo tante coste rocciose, arriviamo alla tranquilla e accogliente Cala di Spalmatore, dove si trova l’omonima spiaggia dalle acque color turchese. La costa ritorna alta e selvaggia, rocciosa ed aspra, quasi fosse contrariata dall’eterna lotta con il mare, siamo nel tratto che tocca la Punta dei Laggioni, la Punta del Capodoglio e il Capo Sandalo.
Improvvisamente, quasi d’incanto, le alte pareti si aprono ed appare la profonda e tranquilla baia di Cala Fico dalle acque color smeraldo intensissimo. Molto simile a questa, più a nord, si apre la Cala Vinagra, oltre al quale si trova la grotta naturale di Punta delle Oche. Dopo l’ultimo pittoresco fiordo di Cala Lunga, doppiamo la Punta e, dirigendoci verso sud, attraversiamo l’ampio tratto dal fondale sabbioso di Tacca Rossa. Lasciamo sulla destra Punta Grossa e rieccoci apparire le bianche e ordinate case di Carloforte.